Il 17 ottobre 2026 Villa Rezzonico ospiterà una giornata di studi dedicata al naturalista bassanese, a 200 anni dalla sua morte
Il 17 ottobre 2026, nella suggestiva cornice di Villa Rezzonico a Bassano del Grappa, si terrà una giornata di studi dedicata a Giambattista Brocchi (1772–1826), naturalista bassanese tra i protagonisti della scienza italiana ed europea tra Settecento e Ottocento.
L'iniziativa, intitolata “Tra Lamarck e Darwin. Giambattista Brocchi (1772–1826) e la storia della Terra”, nasce in occasione del bicentenario della morte dello studioso e intende approfondirne l'eredità scientifica e culturale, attraverso contributi dedicati alla geologia, alla paleontologia, alla botanica, alla mineralogia e alla storia naturale.
Brocchi morì improvvisamente il 23 settembre 1826 a Karthoum, l'attuale Khartoum, al termine di una straordinaria esperienza esplorativa iniziata nell'autunno del 1822 e sviluppatasi attraverso diverse regioni dell'Asia Minore e dell'Egitto. La città natale celebra oggi il suo illustre concittadino non soltanto per i suoi scritti scientifici, ma anche per le collezioni naturalistiche e per i lasciti che contribuirono alla nascita del Museo e della Biblioteca civica di Bassano del Grappa.
Un protagonista della paleontologia moderna
La figura di Brocchi occupa una posizione particolare nella storia delle scienze naturali. La sua opera più celebre, la “Conchiologia fossile subappennina”, pubblicata a Milano nel 1814, rappresentò un importante contributo allo studio dei molluschi fossili e alla comprensione della successione e della distribuzione delle faune nel territorio italiano.
L'importanza raggiunta dall'opera oltrepassò rapidamente i confini italiani. Già nel 1817 il botanico Alberto Parolini raccontava a Brocchi l'ampia attenzione ricevuta dalla sua pubblicazione negli ambienti scientifici europei, ricordando come se ne parlasse favorevolmente in Germania, Inghilterra e Francia.
Proprio attraverso lo studio dei fossili, Brocchi sviluppò una concezione originale della storia della vita. Secondo la sua interpretazione, le specie, analogamente agli individui, possiedono un tempo di vita limitato, una concezione che apriva la possibilità della comparsa di nuove specie.
Queste riflessioni collocano Brocchi nel più ampio dibattito sull'origine e sulla trasformazione delle specie che caratterizzò i primi decenni dell'Ottocento e che coinvolse anche Jean-Baptiste Lamarck, fino alle successive elaborazioni di Charles Darwin.
La malacologia al centro della sua eredità
Per la Società Italiana di Malacologia, la giornata rappresenta un appuntamento di particolare interesse.
La “Conchiologia fossile subappennina” costituisce infatti uno dei punti fondamentali per comprendere il percorso scientifico di Brocchi e il ruolo che lo studio dei molluschi fossili ebbe nella costruzione delle sue idee sulla storia della Terra e delle specie.
Un contributo specificamente dedicato a questo patrimonio sarà presentato da Stefano Dominici (Università di Firenze) e Fabio Franceschi (Museo di Storia Naturale di Milano), con la relazione:
“I tipi della Conchiologia Fossile Subappennina (1814) conservati al Museo di Storia Naturale di Milano”.
La relazione consentirà di riportare l'attenzione sui materiali originali legati all'opera del 1814 e sul loro valore per la ricerca contemporanea.
Lo stesso Stefano Dominici sarà inoltre protagonista della sessione mattutina con l'intervento:
“Dal Mediterraneo al Mar Rosso: distribuzione e storia delle specie secondo Brocchi”, un tema particolarmente significativo per comprendere l'ampiezza degli interessi zoologici e biogeografici del naturalista.
Una giornata tra geologia, botanica, paleontologia e storia della scienza
Il programma affronta la figura di Brocchi da numerose prospettive.
La sessione del mattino, “Giambattista Brocchi: la visione della natura”, sarà moderata da Alessandro Minelli dell'Università di Padova e comprenderà interventi sulla struttura delle montagne, sulla mineralogia della Val di Fassa e sulla distribuzione delle specie.
Nel pomeriggio, la sessione “Giambattista Brocchi: documenti, carteggi, collezioni”, moderata da Elena Canadelli (Università di Padova), sarà dedicata soprattutto alle tracce materiali lasciate dal naturalista: erbari, collezioni geopaleontologiche e mineralogiche, manoscritti, lettere e documenti.
Tra gli interventi figurano quelli dedicati all'erbario dell'Orto botanico di Padova, all'Orto botanico di Brescia, alla collezione geopaleontologica e mineralogica Brocchi-Parolini del Museo Civico di Bassano del Grappa, alle raccolte conservate negli erbari di Pisa e Ginevra e alle tracce di Brocchi nell'erbario di Roma.
Un patrimonio ancora da riscoprire
Uno degli aspetti più interessanti della giornata sarà la ricognizione critica delle collezioni e dei manoscritti di Brocchi.
Si tratta di un patrimonio oggi disperso in diverse sedi museali e universitarie, oltre che conservato nella sua città natale. La giornata di studi rappresenta quindi anche l'occasione per ricostruire, attraverso documenti e collezioni, la dimensione complessiva dell'attività scientifica del naturalista bassanese.
La prospettiva è particolarmente interessante per la storia della malacologia, perché consente di rileggere gli studi sui molluschi fossili non come un capitolo isolato della conchiliologia ottocentesca, ma come parte di un più ampio processo di trasformazione delle scienze naturali e delle idee sulla storia della Terra e della vita.
Informazioni sulla giornata
Tra Lamarck e Darwin. Giambattista Brocchi (1772–1826) e la storia della Terra
Sabato 17 ottobre 2026
Villa Rezzonico – Bassano del Grappa (VI)
Via Ca' Rezzonico 68/72, 36061 Bassano del Grappa
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili ed è consigliata la prenotazione a partire dal 15 settembre 2026.
Per le prenotazioni:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
La segreteria scientifica è curata da Giuseppe Busnardo, mentre la segreteria logistica e le informazioni sono affidate a Francesca Finco.
La giornata è promossa e organizzata dal Comitato per la storia di Bassano del Grappa, in collaborazione con le realtà scientifiche e culturali indicate nel programma, tra cui la Società Italiana di Malacologia, la Società Paleontologica Italiana, la Società Geologica Italiana, l'Unione Zoologica Italiana, la Società Botanica Italiana, la Società Italiana di Storia della Scienza, l'Associazione Nazionale Musei Scientifici, l'Ateneo di Brescia e l'Accademia Olimpica di Vicenza.
È inoltre prevista la pubblicazione degli atti della giornata di studio, a cura del Comitato per la storia della città di Bassano del Grappa.
Un appuntamento per riscoprire Brocchi
A due secoli dalla sua scomparsa, la giornata di Bassano del Grappa offre dunque l'opportunità di tornare sulla figura di un naturalista che seppe muoversi tra conchiglie fossili, geologia, mineralogia, botanica e zoologia, partecipando a quel profondo rinnovamento delle scienze naturali che avrebbe caratterizzato l'Ottocento.
Per la malacologia italiana, sarà soprattutto l'occasione per riportare al centro dell'attenzione la “Conchiologia fossile subappennina” e i suoi esemplari, testimoni di una fase fondamentale nella storia dello studio dei molluschi fossili e, più in generale, nella progressiva costruzione di una visione storica della vita sulla Terra.
La SIM sarà quindi direttamente coinvolta in un appuntamento che unisce storia della malacologia, paleontologia e storia delle scienze naturali, nel luogo stesso in cui nacque e operò uno dei più importanti naturalisti italiani dell'inizio dell'Ottocento.
Italiano (Italia)
English (UK) 




