Il 15 aprile 2026 la Casina Pompeiana ospita l'inaugurazione del nuovo hub dedicato alla raccolta, digitalizzazione e condivisione di dati sulla biodiversità. Un'iniziativa di CNR-ISMAR e Stazione Zoologica Anton Dohrn che vede protagonista anche la comunità malacologica.
Un importante traguardo per la ricerca sulla biodiversità italiana è atteso per il 15 aprile 2026: a Napoli viene inaugurato il Nodo Territoriale del Biodiversity Gateway, la piattaforma nazionale per la condivisione di dati e conoscenze sulla biodiversità finanziata dal programma NextGenerationEU e dal Ministero dell'Università e della Ricerca nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L'evento si svolge presso due sedi emblematiche della ricerca scientifica partenopea: il Museo Darwin-Dohrn di Viale Dohrn, storica sede della Stazione Zoologica Anton Dohrn (SZN), e la Casina Pompeiana nella Villa Comunale, affacciata sul Golfo di Napoli, che diventerà la sede permanente del Nodo.
Il Biodiversity Gateway aspira a diventare il punto di riferimento nazionale per chi studia, monitora e tutela la biodiversità — dai fondali marini alle praterie costiere, dai molluschi ai cetacei.
Il progetto è promosso da CNR-ISMAR (Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche) e dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, due tra i più importanti istituti di ricerca marina italiani, in stretta collaborazione con il Comune di Napoli. Il Nodo di Napoli si affianca al già operativo nodo di Venezia, consolidando una rete distribuita di infrastrutture per la biodiversità.
Per la Società Italiana di Malacologia, questa iniziativa riveste un interesse particolare. La malacologia, disciplina che studia i molluschi — uno dei gruppi più ricchi e diversificati del regno animale, con oltre 85.000 specie descritte e un ruolo ecologico fondamentale negli ecosistemi marini, dulciacquicoli e terrestri — trova nel Biodiversity Gateway un'infrastruttura potenzialmente preziosa per la raccolta e la valorizzazione di dati di distribuzione, abbondanza e stato di conservazione. Il Mediterraneo, culla di una straordinaria diversità malacologica con specie endemiche di alto valore scientifico e biogeografico, rappresenta il contesto ideale per un simile presidio.
SEGNALAZIONE PER I SOCI
La SIM incoraggia i propri soci a seguire i lavori del Biodiversity Gateway e a valutare possibili forme di collaborazione per il conferimento di dati malacologici alla piattaforma. Il contatto con i referenti scientifici di CNR-ISMAR e SZN rappresenta un'opportunità concreta di integrazione tra ricerca istituzionale e ricerca associativa.
La giornata inaugurale prevede saluti istituzionali da parte del Presidente della SZN Roberto Bassi, del Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del Direttore CNR-ISMAR Mario Sprovieri, seguiti da interventi scientifici dedicati alla presentazione del portale digitale, del nodo veneziano e del nascente nodo napoletano. Nel pomeriggio, la Casina Pompeiana aprirà le porte a un Welcome Event dedicato a personale degli istituti, dirigenti scolastici e docenti referenti delle European Blue Schools. La serata si concluderà con Figlie di Nettuno Live, una conferenza-spettacolo a cura di E. Dattolo, D. D'Alelio e M. Signore.
L'inaugurazione del Nodo di Napoli si inserisce in un momento di crescente attenzione europea e internazionale verso le infrastrutture di dati sulla biodiversità: la Strategia Europea per la Biodiversità al 2030 e il Global Biodiversity Framework di Kunming–Montréal richiedono investimenti significativi nella capacità di raccogliere, standardizzare e condividere informazioni sullo stato del vivente. In questo contesto, il Biodiversity Gateway si propone come contributo italiano a reti globali come GBIF (Global Biodiversity Information Facility) e LifeWatch ERIC.
La SIM seguirà con interesse gli sviluppi di questa iniziativa e sarà lieta di facilitare contatti tra i propri soci e i ricercatori coinvolti nel progetto.

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