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Le digitalizzazioni

I documenti più avanti presentati sono la riproduzione di manoscritti e di corrispondenza di Tommaso. Si è cercato per quanto possibile di riprenderli in medio-alta definizione (600 DPI) in modo da consentirne la riproduzione a stampa con discreti risultati. Talora, quando il documento lo consentiva e non era di particolare interesse, si sono effettuate digitalizzazioni in bianco e nero o in grigio, per cercare di mantenere più contenuta la dimensione finale. Si tratta complessivamente di circa 1660 tra scan (e qualche foto) di materiale inedito.

Ma… chi non ha mai digitalizzato documenti antichi, non può rendersi ben conto di cosa significhi lo scan di un manoscritto in inchiostro seppia su carta azzurrina, con qualche nota a matita e magari pure a inchiostro rosso, e supponiamo anche un foglietto marroncino incollato di traverso con aggiunte in blu. È tutt'altra cosa dal digitalizzare un libro, ove le pagine mantengono una certa costanza e uniformità. A ogni carta bisogna infatti ricalibrare lo scanner per quanto riguarda le dimensioni, la luminosità, il contrasto etc., e spesso fare prove, talora sacrificando una parte che sembra meno importante per renderne più leggibile un'altra. Si vogliano quindi gentilmente perdonare, alla luce di queste considerazioni, gli inevitabili errori commessi.